Una buona attività di social media marketing ha bisogno di essere pianificata, ovvero ogni condivisione va strutturata all’interno di un vero e proprio programma editoriale.

Andare a casaccio, infatti, non è cosa buona e giusta ed è tipico di chi usa Facebook come un passatempo e non come uno strumento per incrementare la notorietà del brand e, soprattutto, per trasformare i mi piace in profitto.

A tal proposito, ecco un esempio di piano settimanale che può essere molto utile come base per pianificare le pubblicazioni.

LUNEDÌ

• Mattino: contenuto che parla o del marchio o di un tema ad esso afferente (ad esempio, un post pubblicato sul blog aziendale).
• Pomeriggio: offerta speciale o sconto.
• Sera: immagine o frase che rimanda sempre al core business dell’azienda.

MARTEDÌ

• Mattino: link a prodotto o servizio presente sul sito aziendale.
• Pomeriggio: promozione di un contest fotografico.
• Sera: commento o condivisione su uno o più gruppi, ovviamente con tematiche o interessi attinenti al brand.

MERCOLEDÌ

• Mattino: frase umoristica o motivazionale.
• Pomeriggio: video su prodotti o tutorial.
• Sera: quiz o sondaggio sugli interessi dei fan.

GIOVEDÌ

• Mattino: post o condivisione di contenuto altrui con tema il brand o il mercato di riferimento.
• Pomeriggio: uno o più consigli, sempre legati al brand.
• Sera: una giusta ‘causa’ per creare engagement. Qui qualche esempio.

VENERDÌ

• Mattino: post che racconti una storia (storytelling) attinente al marchio.
• Pomeriggio: pubblicazione del vincitore del fan della settimana, utilizzando questa APP.
• Sera: pubblicazione di un’immagine propria o altrui che faccia divertire.

SABATO/DOMENICA

• Mattino: post che augura un buon weekend.
• Pomeriggio: consiglio su una gita fuori porta o un evento.
• Sera: immagini di viaggi.

Infine, al di là della programmazione settimanale, si consiglia di:

• Condividere la pagina pubblica sul profilo degli amministratori, invitando gli amici ad iscriversi, una volta al mese;
• Condividere i contenuti della pagina sui gruppi con interessi attinenti al brand (ma senza esagerare, per evitare l’effetto spam).