Starbucks, la famosa catena statunitense di caffetteria, ha sfruttato con successo il ‘brand journalism’ per diffondere i propri valori.

Ne ha parlato a New York, durante un incontro organizzato da eMarketer, Rajiv Chandrasekaran, vicepresidente degli Affari Pubblici di Starbucks.

In particolare, Chandrasekaran ha fornito vari dettagli sull’organizzazione della serie ‘Upstanders’, caratterizzata da dieci cortometraggi su persone statunitensi reali, correlati da podcast e post.

Abbiamo voluto respingere l’idea che tutto è male nel nostro Paese e abbiamo scoperto dieci storie emblematiche sulla positività della cittadinanza americana”.

Nel realizzare la strategia di distribuzione della serie, Starbucks ha fatto buon uso della rete WiFi presente nei propri locali, dell’applicazione mobile e dei canali social.

“Abbiamo occupato più tempo sulla distribuzione dei contenuti che sulla loro creazione – ha spiegato Chandrasekaran – e, visto che la campagna si è basata più su ‘storie umane’ che su materiali ‘non-prodotti’, è stata data al marketing l’opportunità di testare strumenti e tecniche che, normalmente, non rappresentano un’opzione”:

“Quello che abbiamo fatto – ha concluso il responsabile degli affari pubblici di Starbucks – ha spinto l’azienda a creare ancora più contenuto con impatto sociale e più narrazione che possa avere all’interno un elemento legato al brand”.

Per approfondire, si può scaricare il report dell’intervento qui.