Si parlerà anche di comunicazione e brand journalism a Sinnova 2017, la quinta edizione del Salone dell’innovazione in Sardegna organizzato dall’agenzia regionale Sardegna Ricerche, in programma dal 5 al 7 ottobre 2017 a Cagliari presso l’ex Manifattura Tabacchi.
Roberto Zarriello – giornalista, saggista e docente di Comunicazione Digitale e Social Media all’Università Telematica ‘Pegaso’ e in vari master universitari – sarà tra i relatori, insieme a Mario Gottardi, del workshop organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, in programma venerdì 6 ottobre alle ore 14.00, intitolato “Brand journalism: il cronista come risorsa per le aziende”. Ad introdurre i lavori sarà Luigi Almiento, segretario dell’Odg Sardegna.

Il workshop, che ha fatto registrare il sold out sulla piattaforma Sigef, è aperto anche alle cento aziende sarde che saranno presenti a Sinnova. Questo perché è importante diffondere le potenzialità e le opportunità del brand journalism, che può essere applicato non solo alle multinazionali (si veda McDonald, Coca Cola, RedBull, Peugeot, Eni) ma anche alle istituzioni e alle piccole e medie imprese. Come dimostra Sardex, l’azienda sarda che ha portato e sviluppato in Italia le monete complementari, di cui parlerà Giovanni Runchina, giornalista e content manager dell’azienda, per spiegare i vantaggi ottenuti grazie al brand journalism e all’utilizzo degli “attrezzi” digitali.
Il workshop si inserisce nel ricco programma di Sinnova, evento che rappresenta una vetrina delle innovazioni sviluppate nell’isola e un forum per il confronto e lo scambio di esperienze rivolto a tutti gli attori dell’innovazione in Sardegna.

L’edizione 2017 ospiterà 103 imprese espositrici divise in cinque settori di riferimento (ICT; turismo, cultura e ambiente; energia; biomedicina e agroindustria), undici tra enti e istituzioni (Sardegna Ricerche, Università di Cagliari, Università di Sassari, Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato Pubblica Istruzione, Assessorato Industria, Assessorato Programmazione, CRS4, Porto Conte Ricerche, IMC, Joint Innovation Center), oltre alle due multinazionali Amazon e Huawei, il fondo di venture capital italiano Vertis e la Bei (Banca europea degli investimenti). Tra i partecipanti anche 29 startup e 21 imprese femminili.