Nutrire l’interesse dei potenziali clienti è un processo che richiede pianificazione e strumenti adeguati

Non tutti i potenziali clienti diventano clienti reali. A meno che tu non decida di coltivare la tua relazione con loro, “nutrendo” l’interesse che dimostrano verso il tuo prodotto.

Cosa vuol dire “nutrire” l’interesse?

Significa non solo far conoscere meglio il prodotto/servizio che vendi, ma anche stimolare curiosità e interesse verso quei problemi che tu, con il tuo fantastico Brand, sei in grado di risolvere. Il termine inglese “Lead Nurturing” significa appunto “cura del potenziale cliente”. In questo, un buon software CRM può fare la differenza per il raggiungimento dei tuoi obiettivi. I software CRM possono, ad esempio, migliorare l’efficienza aziendale, abbreviare i tempi di risposta e aumentare il grado di soddisfazione dei tuoi clienti.

Per questo, dovresti cominciare a informarti su come creare contenuti coinvolgenti e spingere gli utenti all’acquisto verso il prodotto che li ha interessati. Attenzione, però: alcuni credono che il solo utilizzo di un software CRM possa essere tutto ciò che serve per avviare azioni di Lead Nurturing e Sales Automation. Al contrario, i risultati migliori arrivano soltanto a chi è in grado di creare una strategia adeguata, evitando il rischio di permanere in una situazione statica.

Per questo, dovresti chiederti:

  • Quale relazione hai instaurato con il tuo potenziale cliente?
  • Come puoi alimentare il suo interesse prima e dopo l’acquisto?

Quando entra in contatto con la tua azienda, il cliente inizia un vero e proprio viaggio che spesso viene definito “Ciclo di coinvolgimento del cliente”, o Customer Engagement Lifecycle.

In sostanza, il ciclo di vita del coinvolgimento del cliente definisce il percorso che il cliente dovrà percorrere dall’inizio alla fine. Si tratta di un percorso che dovrebbe generare non solo acquisti, ma anche interazione, e il Direct Email Marketing è una leva portentosa quando cerchi di attirare l’attenzione del lead anche all’interno della sua comfort zone.

Le fasi del processo

Puoi pensare a questo viaggio, o percorso, come una sequenza infinita di bisogno > conoscenza > > fiducia > prova > acquisto > ripetizione > referenza.  Se imposti i tuoi Lead Nurture Programs con un software specifico come un CRM, puoi facilmente capire in quale fase d’acquisto si trovano i tuoi clienti e studiare il modo più semplice per passare alla fase successiva.

Un consiglio?

Crea un flusso da seguire per i potenziali clienti suddivisi in gruppi e categorie definiti, poi trasformalo in un processo automatizzato con gli strumenti adeguati (molti, come FreeCRM e simili, sono gratis, e questa è un’ottima notizia). Definisci il percorso “per tappe”, ma evita di essere troppo pressante o di parlare solo del prodotto in sé: l’esigenza va creata, poi nutrita, e infine – quando il lead ti dimostra di essere pronto all’acquisto – soddisfatta.